COME APPROCCIARSI AL DOLORE NELL'ANIMALE

Il dolore è un aspetto di cui si parla relativamente poco nell’animale. Purtroppo è un evento che passa spesso inosservato o che assume sfaccettature talmente diverse da convogliare le sue manifestazioni in problemi comportamentali.
Capire quando un animale soffre e ha dolore è poi, un sapere “delicato”. L’animale difficilmente esprime le sue sensazioni, e ad una conoscenza poco approfondita o superficiale queste immancabilmente sfuggono, non gli viene letteralmente dato peso.
Ma penso che ognuno di noi sappia cosa significhi provare dolore: che sia per un mignolo chiuso in una porta, una caduta, un’indigestione, post intervento o la semplice contrattura da colpo di freddo, il dolore ci trova sempre tutti impreparati. E penso anche che se siete qui a leggere queste righe, abbiate a cuore il vostro animale, e pensare che possa soffrire senza che voi ve ne accorgiate, non credo vi faccia fare i salti di gioia.

Ma bando alle “ciance”!

Tre S per descrivere il dolore

Il dolore è un’esperienza Sensoriale-emotiva, Soggettiva, Spiacevole, associata ad un danno tissutale potenziale (dove l’esperienza rimane come un’impronta), in atto o descritta nei termini di tale danno. È un messaggio che arriva dritto al cervello e da li smuove l’intero asse psicofisico ed emozionale di qualsiasi essere vivente.
Il dolore è un meccanismo utile, messo in atto dal cervello per preservare il corpo. Ma può diventare anche patologico, anzi spesso lo diventa, se trascurato.

Si distingue in dolore neuropatico (interessa nervi o snc) e dolore nocicettivo (interessa i recettori del dolore nella zona traumatizzata).

Il dolore acuto è conseguente ad un danno tissutale (trauma, taglio, intervento chirurgico,..) mentre il dolore cronico, sordo, è un dolore acuto non risolto, in grado di eccitare in maniera persistente il sistema nocicettivo anche dopo l’accorgimento del danno, che crea alterazione alle vie nervose, divenendo refrattario al trattamento analgesico, e passando da sintomo a malattia vera e propria.

Come riconoscerlo?

Bene o male tutte le alterazioni di comportamento, postura e abitudini quotidiani possono essere un indice, così come è utile tenere a mente qualsiasi evento accaduto all’animale. Atteggiamenti di autoprotezione, invecchiamento precoce, apparente pigrizia e apatia, ridotta pulizia o eccessivo leccamento in alcune aree, cambi nell’alimentazione, etc.

MORDICCHIARSI O LECCARSI INSISTENTEMENTE UN’AREA DEL CORPO, E’ UN MECCANISMO AUTOLESIVO CHE PROVOCA UN DOLORE DI GRADO PIU’ LEGGERO UTILE A DEPISTARE IL SISTEMA NERVOSO DAL DOLORE CRONICO PRINCIPALE.

L’animale giovane prova meno dolore?

L’ANIMALE GIOVANE E’ TENDENZIALMENTE PIU’ STOICO. Ma se inizialmente il sistema nervoso nocicettivo è meno sviluppato, è anche vero che la componente inibitoria del dolore è meno sviluppata, e la sofferenza è maggiore. A livello vibratorio il dolore rimane come una cicatrice, e se da giovane ci fai meno caso, con il passare degli anni plasmerai la tua soglia preventiva sulla paura inconscia di poterne soffrire. NON DATE MAI NIENTE PER SCONTATO.

Si può morire di dolore?

Eccome. Quando lo stimolo algico è molto forte, agisce da agente stressante attivando una serie di risposte organiche che impattano sulle funzioni essenziali per la vita.
L’ECCESSO DI DOLORE SOPPRIME L’ATTIVITA’ DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Cosa ci offre la Naturopatia per trattare il dolore e dare sollievo al nostro animale?

Ci sono molte piante e nutraceutici che offrono una valida alternativa, priva di effetti secondari se ben utilizzata.
Nell’articolo di oggi ve ne propongo principalmente 7 ma vi accorgerete entrando in questo meraviglioso stile di vita come siano molte di più!

BOSWELLIA SERRATA

La boswellia è l’antireumatico per eccellenza, antinfiammatorio per dolori derivanti da componente immunologica, analgesico.

Agisce inibendo l’enzima responsabile della sintesi dei Leucotrieni, mediatori chimici implicati in tutte le malattie infiammatorie croniche sia del tratto digerente che dell’albero respiratorio.

Utile nella dolorabilità da accumulo di acido lattico.

ARTIGLIO DEL DIAVOLO

Le sue radici sono antinfiammatorie e discretamente antipiretiche.

Utile per tendiniti, artriti, artrosi, contusioni, etc.

Il trattamento nel suo caso deve essere limitato a poche settimane per non incorrere in disturbi gastrici in soggetti sensibili.

CURCUMA

L’antiossidante per eccellenza. Ma è un ottimo antinfiammatorio per l’apparato gastrointestinale soprattutto in caso di spasmi, vista la sua azione miorilassante.

MSM

Lo zolfo in forma biodisponibile ritarda le complicanze articolari in corso di patologia infiammatoria.

RIBES NIGRUM

Stimolando la corteccia surrenalica a produrre steroidi (cortison-like) e inibendo le prostaglandine è perfetto nell’animale giovane con displasia, e più in generale forme infiammatorie a carico di ossa e cartilagini.

Anche nel suo caso attenzione all’uso prolungato.

CBD OIL

Attraverso il sistema cannabinoide endogeno, favorisce rilassamento e benessere psicofisico, stimola il dimenticare, inibisce la trasmissione neuronale nei percorsi algici.

È un antinfiammatorio, analgesico, anticonvulsivo, antiemetico, antiossidante.

PEA

Come il Cbd oil anche la Palmitoiletanolamide agisce sui recettori del sistema endocannabinoide, è un antidolorifico naturale che va ad agire a livello mastocitario.

È adatta a più tipi di dolore sia neuropatico che articolare, artrosico, da infiammazione cutanea e da cistite.

Anche molti oli essenziali se utilizzati in modo corretto e prodotti in modo puro, sono molto efficaci. Ad esempio:

ABETE per il dolore osteoarticolare
ALLORO per il dolore nevralgico
CAMOMILLA per il dolore spasmodico
CIPRESSO per gli edemi
COPAIBA con MIRRA per tutte le forme in -ite
ELICRISO per gli ematomi
GELSOMINO per i dolori uterini
GINEPRO per reumatismi
LAVANDA e ROSA per la cute
MENTA anestetica
VALERIANA decontratturante
YLANG YLANG dolori lancinanti e di fine vita

Bene, mi sembra che anche questo articolo si è fatto prolisso, per cui AU REVOIR! 

A presto amici

Al prossimo articolo

Non mancate!

Stella

Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *