LA TECNICA CRANIO-SACRALE DEL DOTTOR UPLEDGER APPLICATA AGLI ANIMALI: Un tocco terapeutico

craniosacrale

Il metodo cranio sacrale del dottor Upledger è una tecnica manuale non invasiva, talmente delicata da non richiedere pressione e quindi resistenza organica da parte del corpo dell’animale.

La mano dell’operatore crea una pressione di massimo 5 grammi sul corpo dell’animale. Questo permette anche al corpo più dolente e all’animale più sensibile un approccio positivo e proficuo.

Si può dire che la tecnica cranio sacrale abbia un parallelo di conoscenza ai meridiani della MTC: c’è una connessione energetica tra mente e materia.

I potenziali elettrofisiologici delle mani dell’operatore influenzano non solo la cute ma il corpo stesso dell’animale. Attraverso quindi le mani e l’intenzione si può donare e raccogliere molto più di quanto si creda. Le nostre mani fin dai tempi antichi sono fonti di saggezza, basta solo re-imparare ad ascoltarle.

Rispetto alla mamma Osteopatia, la Cranio Sacrale presuppone l’esistenza non solo del movimento delle ossa craniche ma anche del flusso del liquido cerebro spinale. Questo comporta relativamente un lavoro di tipo fasciale, quanto piuttosto un miglioramento del flusso e della circolazione del fluido nella cavità anatomiche, apportando un benessere generale, equilibrato e specifico per ogni individuo.

Il movimento craniosacrale assomiglia al flusso e riflusso delle maree, dovuto al movimento all’interno delle membrane del liquido (encefalorachidiano), e non è quindi un movimento connesso all’azione muscolare.
L’azione riequilibrante su questo liquido si comporta come qualsiasi forza sulla superficie dell’acqua: si propaga ovunque.
L’operatore stabilisce un contatto con il liquido al fine di portarlo a ripristinare il proprio flusso armonico laddove ci possano essere delle alterazioni causate da eventi psicofisici come anche una semplice febbre o infiammazione, o disagio emozionale ricorrente.

Ma a chi va il merito di questo approccio?

Il dottor John Upledger fu un medico chirurgo agopuntore osteopata americano vissuto fino al 2012.

John Upledger ha aiutato il mondo scientifico a scoprire come sia presente un sistema cranio sacrale che può influire sul benessere psicofisico dell’individuo, trovandosi in collegamento con i principali sistemi corporei quali quello nervoso, immunitario, cardiovascolare, muscoloscheletrico, etc., ma soprattutto ha permesso di capire come un suo squilibrio, comporti disfunzioni emotive, sensoriali, motorie, intellettive.

La Tecnica Cranio sacrale risulta efficace nei casi di disfunzioni poco comprese, dolori cronici e persistenti, ridotta vitalità e mobilità, infezioni ricorrenti, problemi mandibolari, stati emozionali alterati, difficoltà reali di apprendimento, coordinazione e concentrazione, problemi legati al ciclo estrale, difficoltà post nascita e anomalie di sviluppo, problemi di alimentazione e sonno,.. MA SOPRATTUTTO LA TECNICA CRANIO SACRALE E’ UTILE COME FONTE DI RIEQUILIBRIO, DI BENESSERE, DI PREVENZIONE.

Come funziona un incontro?

Parola d’ordine: VOLONTA’

Di chi? dell’animale!

Come noi scegliamo di farci o meno manipolare e in quale periodo, giorno, orario, così l’animale dev’essere rispettato. Potrebbe scegliere di non farsi non solo non trattare ma nemmeno toccare il giorno dell’incontro. I motivi possono essere i più svariati, come potrebbe non gradire un determinato operatore: vi capita mai che a pelle non vi piaccia qualcuno e qualsiasi suo gesto vi rechi fastidio? Ecco.
Quindi se vi approcciate a questa tecnica come tutte le tecniche olistiche rivolte al benessere soggettivo, rispettate i tempi dell’individuo e abbiate pazienza.
Ricordate: per migliorare una situazione, uscirne definitivamente o guarirne è imprescindibile la volontà nel volerlo realizzare dell’animale, ma soprattutto la disponibilità psicoemozionale del suo compagno di vita umano nell’ aspettare e mettersi letteralmente al servizio del benessere del suo amico a quattro zampe.
Molte volte infatti, nella medicina olistica si fatica a raggiungere uno scopo non tanto per la volontà e la voglia dell’animale di mettercela tutta, quanto per l’indisposizione del proprietario verso l’approccio, l’operatore, la situazione, l’animale stesso.
Le tecniche olistiche non sono potenziali sintomatici dove vengono zittiti barbaramente i segnali di risposta dell’individuo, ma sono piuttosto un vero e proprio accompagnare l’individuo su e giù per le colline della vita verso un orizzonte il più sereno possibile per quel determinato soggetto, che non significa necessariamente risoluzione o semplicità di riuscita.

DATO CHE CIASCUNO DI NOI GENERA REAZIONI DIVERSE A TRAUMI, STRESS E PERDITA DELLA CAPACITA’ DI ATTIVAZIONE SPONTANEA E NATURALE DEL SISTEMA AUTO-CORRETTIVO DELL’ORGANISMO, UGUALMENTE CIASCUNO DI NOI PRESENTA UNA PROPRIA DIVERSA COMBINAZIONE DI DISTURBI, DISAGI E ANOMALIE.

Un trattamento ha una durata variabile, tuttavia mai superiore ai 45/60 minuti. Viene valutato il movimento, il ritmo, la frequenza, la qualità, l’ampiezza del movimento cranio sacrale, in qualunque parte del corpo, alla ricerca di tensioni anomale.

Viene svolta a terra o su un lettino in base alla situazione richiesta dall’animale e ovviamente alla sua mole.
Viene richiesto silenzio, lasciando fuori dallo studio la tensione e l’agitazione, non consone alla libertà di espressione dell’animale.
Non vi aspettate una classica seduta manuale di massaggio, possono esserci interi quarti d’ora di un unico gesto o l’immobilità assoluta in una zona del corpo se l’animale lo richiede.

È SEMPRE IL SOGGETTO A CONDURRE IL TRATTAMENTO E MAI L’OPERATORE. COSTUI E’ SOLO UN FACILITATORE, UNO STRUMENTO CHE LAVORA GUIDATO E IN FUNZIONE DELL’ANIMALE.

È una tecnica sicura ed estremamente delicata.

A presto amici

Al prossimo articolo

Non mancate!

Stella

Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *