STANNO ARRIVANDO LE ... ZECCHE

Ebbene, chi non si è mai imbattuto in una zecca incicciata tra il pelo del proprio animale o ancor peggio bella convinta attaccata alla pelle, e magari con un bel pomfo rosso? Per non parlare di chi ha dovuto fare i conti con gravi conseguenze a causa del mancato repentino avvistamento di questi parassiti!

Ogni anno con l’arrivo della bella stagione, delle passeggiate, dell’erba che cresce in velocità anche nel giardino di casa, degli ultimi tappeti di foglie secche, e del pascolo di ovini, asini, etc., ci si ritrova a temere per la salute del proprio protetto.

Per iniziare quindi…

Chi sono queste temibili zecche?

E… tutte le zecche sono pericolose?

Le zecche sono artropodi, appartenenti alla classe dei ragni, acari e scorpioni. Sono parassiti esterni di piccole dimensioni, con corpo tondeggiante, munito di un apparato boccale (il rostro) in grado di penetrare la cute e succhiare il sangue dell’ospite.
Il loro nutrimento è proprio il sangue, e specialmente le femmine ne sono ghiotte per la maturazione delle uova.
Non esiste un unico tipo di zecca, ma diverse specie (solo in Italia c’è ne sono oltre 36).
La loro attività si concentra nei mesi caldi e sopratutto nelle zone tendenzialmente umide, ma anche un semplice cambio elevato di temperatura fuori stagione le può far uscire dallo stato di quiescenza risbucando dal terreno e da sotto i sassi.
Generalmente vale una regola fondamentale: la presenza delle zecche è proporzionata all’aumentare di ospiti da parassitare.
Anche se sappiamo perfettamente, che a noi proprietari medio-cittadini basta una sola piccola zecca a mandarci in allarme (giustamente!).
Infatti, questi animali, sono responsabili (in quanto vettori) di veicolare microrganismi capaci di manifestare patologie come Borreliosi di Lyme, Febbre da Rickettsiae, Babebiosi, Encefalite virale, Ehrlichiosi, Hepatozoonosi canina, etc.

Ma veniamo agli aspetti tecnici.
Come preservare il nostro animale dal parassitismo attraverso un approccio di tipo olistico?

Innanzitutto chiariamo certi miti come quello del “dipende dal tipo di sangue che hai”.
Detta così è una “fregnaccia”, però un fondo di verità c’è l’ha anche: non è che le zecche assaggiano i nostri animali in cerca del sangue perfetto da succhiare. Però certi animali possono essere maggiormente predisposti all’attacco dell’unica zecca nel raggio di 10 km per il suo semplice stato psicofisico. Mi spiego meglio.
Un animale che viene alimentato biologicamente in modo errato, che ha perso il suo naturale film idrolipidico cutaneo a causa dei frequenti lavaggi con detergenti aggressivi, che è in un momento psicoemozionale della sua vita molto pesante e cupo, sarà un soggetto con un sistema immunitario meno efficiente, con un pH alterato, con un rilascio ormonale e aminoacidico favorevole al parassitismo in realtà di qualsiasi agente.
Ci sono però anche soggetti che nascono già con una costituzione piuttosto debole, precaria, soggetta a disturbi di vario tipo anche (diremmo noi) per “cose di poco conto”.
Ecco questi sono esattamente quegli individui facilmente parassitabili, quelli che sono capaci di portarsi a casa l’unica zecca dell’intero sentiero, e che facilmente vanno incontro a disturbi come conseguenza del morso.

Cosa fare allora?

Fai attenzione all’utilizzo di antiparassitari chimici: non tutti sono efficienti per tutti i tipi di ectoparassiti (pulci, zecche, zanzare, etc.), ma sopratutto sono neurotossici! Penetrano infatti nel circolo sanguigno e linfatico portandosi agli organi fondamentali, tra i quali il cervello (ma non solo), causando attacchi epilettici, nervosismo, atassia, ma anche rush cutanei, perdita di pelo, e via dicendo (la lista è assai lunga!). Inoltre sono un ulteriore carico tossinico per il nostro animale, sopratutto per quello già defedato.
Fai attenzione! Informati sempre molto bene prima di somministrare qualsiasi molecola al tuo protetto, così sei in grado di evitare gravi conseguenze psicofisiche, spesso irreparabili!

Prenditi cura del tuo giardino: Rimuovi le “coperte” di foglie secche, taglia periodicamente l’erba, pota i cespugli, tieni pulito.
Prenditi cura della tua casa: mantienila pulita e priva di peli ed accumuli di sporcizia, controlla angoli, divani e letti, arieggia, lava e aspira quotidianamente/settimanalmente cucce, cuscini, coperte, guinzagli/collari/pettorine, se necessario butta e compra nuovo. È meglio spendere qualche soldo in più per una cuccia nuova e pulita, piuttosto che spenderli in medicine e visite mediche (senza nulla togliere ai veterinari ovviamente!). SE IL NOSTRO ANIMALE STA MALE, NOI PER PRIMI NON CI SENTIAMO BENE.

Mantieni curato il tuo animale: riservagli un’alimentazione biologicamente attenta e di qualità (evita l’eccesso di amidi), supportalo emozionalmente e sii attento alla sua etologia, mantieni curato il suo pelo e soprattutto la sua cute (NO A LAVAGGI TROPPO FREQUENTI, CON AGENTI AGGRESSIVI O SALVIETTE CHIMICHE, NO A TALCO, SI A SPAZZOLATE, PANNI INUMIDITI DI ACETO DI MELE, TAGLI ATTENTI E NON SPROPOSITATI).
Un sistema immunitario forte, uno stato psicoemozionale positivo, un carico tossinico ridotto, un microbiota in salute e un equilibrio ormonale sono alla base di qualsiasi barriera su cui il corpo può contare per difendersi.
Controlla spesso il manto e la cute del tuo animale, bastano semplici carezze per rendersi conto della presenza di pomfi e zecche.

Quando vai in passeggiata assicurati di camminare lungo i sentieri. Quando rientri, prima di salire in auto o entrare in giardino/casa, spazzola/scuoti il pelo del tuo animale e passa con le mani attentamente il pelo, soprattutto nelle aree di testa-collo, pancia, zampe e coda. FAI ATTENZIONE A COLLARI E PETTORINE: LE ZECCHE POSSONO AGGRAPPARSI TEMPORANEAMENTE ANCHE A LORO!

Le zecche possono resistere alla lavatrice! Scuoti bene indumenti, coperte e tessuti prima del lavaggio.

Con la Naturopatia, si può fare molto per un animale soggetto a ectoparassiti.

Ad esempio:

Puoi utilizzare gli oli essenziali (puri al 100%) per controllare il parassitismo ma anche per lenire prurito, evitare sovrinfezioni batteriche e virali, etc.
Tra quelli che ti consiglio, da diluire in olio vegetale (ad esempio quello di mandorle dolci o cocco) sono:

Lavanda Angustifolia (no Lavandino o Lavanda Spica)
Cedro
Citronella
Geranio
Rosmarino (no CT Canfora)
Eucalipto (no CT Mentolato, BLU, Globuloso)

Poche gocce (contattami per sapere le giuste dosi e non eccedere) in olio vettore, possono essere messe spot-on sulla cute della schiena e della coda dell’animale come repellente o sulla ferita da morso come antisettico e lenitivo. Puoi fare anche una miscela, ma non utilizzare più di 3 oli essenziali insieme.
In generale, ma soprattutto con gli oli essenziali, evita il fai-da-te, sempre! Naturale non significa senza controindicazioni e, come per la medicina classica, anche in Naturopatia servono anni di studio e scuole specializzate sull’animale, per poter consigliare dosi e prodotti. Non lasciare la salute del tuo animale in mano a non-professionisti del settore attenti e formati!

Un olio che non è un olio essenziale e che puoi utilizzare con costanza è l’Olio di Neem. Quest’olio naturale della tradizione Ayurvedica viene ricavato dalla pianta di Azadirachta Indica ed è in grado di allontanare grazie al proprio odore insetti e parassiti dalla pelle dei nostri animali.

Aglio: piccole dosi nella ciotola naturale del tuo animale non sono assolutamente tossiche ma anzi depurano il sangue e rinforzano l’organismo contro l’attacco di patogeni esterni.
Per lo stesso motivo periodicamente può proporre ai tuoi amici a 4 zampe cicli di nutraceutici come funghi medicinali, alghe, propoli e quant’altro utili a disintossicare dall’eccesso di tossine introdotte e a rinforzare il sistema immunitario, riportando equilibrio dove c’è uno stato precario di salute (anche se non manifesto).
Ma ricorda: un corretto stile di vita e alimentare sono alla base di qualsiasi intervento chimico o naturale che sia!

Collare di Ambra: carica il pelo di elettricità statica formando una barriera e impendendo ai parassiti di arrampicarsi, inoltre con lo sfregamento sprigiona un terpene resinoso repellente.

Acqua di Agrumi (no nel gatto): puoi bollire in acqua di bottiglia delle bucce di arance e limoni bio, filtrarla, metterla in uno spruzzino e passarla con un panno pulito sul manto del tuo cane: deodora e tiene lontano “malintenzionati” vari.

Anche l’Aceto di Mele Bio, usato con parsimonia è un ottimo rimedio naturale per pulire il manto del tuo animale.

Ma quando ormai la zecca ha attaccato fido o micio che si può fare?

Innanzitutto devi levare il parassita: ASSOLUTAMENTE NON UTILIZZARE OLII/GRASSI, ALCOL, etc. perchè la sofferenza indotta alla zecca può indurla a rigugitare materiale infetto nel circolo sanguigno.
Utilizza una pinza per zecche, avvicinandoti il più possibile alla cute, senza schiacciare il corpo della zecca, e promuovendo un leggero ma costante tirare con lieve rotazione verso l’alto in modo da staccare tutto il corpo (compreso il rostro). È più semplice a farsi che a dirsi!
A questo punto non buttare la zecca ma mettila in un recipiente ermetico con dell’alcol.
Il punto leso disinfettalo con dell’argento colloidale 10 o 20 pm, tintura di echinacea e calendula, e applica dell’aloe vera in gel.
Non usare disinfettanti chimici che vanno a ledere ancor più la zona e la barriera cutanea; allo stesso modo evita la tintura di iodio perchè colorerebbe la pelle confondendo poi un’eventuale arrossamento.
Tieni controllata la zona per qualche giorno e in caso di arrossamento, gonfiore, sintomi dell’animale, contatta il veterinario informandolo dell’accaduto.
La probabilità di contrarre un’infezione è direttamente proporzionale alla durata della permanenza del parassita sull’ospite (cosa diversa è invece il veicolo di virus tramite il morso da zecca già infetta).

Attenzione al fai-da-te anche con antibiotici: l’utilizzo improprio può mascherare eventuali sintomi di malattia e rendere più complicata la diagnosi.
Se il medico te li prescrive proponi al tuo animale un ciclo di probiotici e rinforzane le difese immunitarie.

Per concludere… Quando un individuo è soggetto ad essere parassitato o semplicemente lo è stato in un preciso momento, spesso la sua aura non è perfettamente omogenea ma presenta letteralmente dei “buchi” attraverso cui hanno libera intrusione i patogeni.
In questi casi è quindi utile l’aiuto della floriterapia. Nel repertorio di Bach per detossificare l’organismo e ripulire l’aura c’è Crab Apple, il fiore del melo, che guarda caso va inoltre a favorire la guarigione e il miglioramento di tutti quei processi morbosi a carico della cute.
Del repertorio australiano Bush Flower invece puoi provare Spinifex e Green Essence, che armonizza le vibrazioni dei parassiti con le vibrazioni del corpo rendendoli innocui.
Del repertorio californiano FES utile è Garlic associabile ad Echinacea.
In commercio trovate facilmente la miscela Detox Pets.

A presto amici!

Al prossimo articolo

Non mancate!

Stella

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